Torcia per i fanghi, strappo in vista
Mercoledi 21 Dicembre 2011 alle 22:14 | 0 commenti
Sembra che le indiscrezioni filtrate ieri ai piani alti dell'Assindustria vicentina stiano per avverarsi (www.lasberla.net di ieri). Domani infatti Acque del Chiampo ha organizzato un summit per parlare del futuro dell'impianto di trattamento dei fanghi conciari. Pare che su input della giunta arzignanese, forse in combinata col cda della stessa spa intercomunale, si sia deciso di tenere fuori dalla porta i rappresentanti del comune di Montecchio Maggiore in ragione della loro netta contrarietà all'impianto (foto d'archivio).
La cosa però è stata digerita anche da altri sindaci, soprattutto perché l'ente titolato a fare da coordinatore rispetto al progetto che potrebbe portare alla cosiddetta torcia, non è tanto la spa intercomunale, quanto l'Ato, ovvero la consulta dei comuni in materia di ciclo dell'acqua. L'impianto per il trattamento dei fanghi, caldeggiato in primis dagli industriali, così continua a dividre la vallata. Al momento non ci sono prese di posizione ufficiali se non si esclude quella del sindaco castellano Milena Cecchetto (Lega) la quale si augura che l'indiscrezione trapelata da ambienti dell'Assindustria vicentina «non sia vera anche perché i comuni di Arzignano e Chiampo hanno sempre sostenuto che sulla questione è necessario il coinvolgimento di tutti». Il primo cittadino di Montecchio aggiunge poi che la giunta da lei capitanata a più riprese ha denunciato un atteggiamento sulla vicenda rispetto al quale il comune di Arzignano e Acque del Chiampo avrebbero agito per «far valere la loro volontà escludendo a priori altri punti di vista come il nostro».